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Brendon
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mwbgmwbwBrendon è una serie a mwcafumetti ideata nel mwcq1998 da mwcgClaudio Chiaverotti ed edita dalla mwcwSergio Bonelli Editore con cadenza mwdabimestralecite-ref-1[1]cite-ref-0-2-0[2]. La serie si interrompe nel 2014 dopo 100 numeri seguiti dal 2016 da alcuni volumi annuali.cite-ref-3[3]cite-ref-4[4]
Contents
• Note
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Storia editoriale
Il personaggio esordì in edicola nel giugno mwiq1998 con il primo numero intitolato mwigNato il 31 febbraio scritto da mwiwClaudio Chiaverotti e disegnato da mwjaMassimo Rotundocite-ref-5[5]cite-ref-6[6]. La serie si conclude nel 2014 dopo 100 numericite-ref-0-2-1[2]cite-ref-7[7]. Dal mwnq2003 annualmente viene pubblicato un numero specialecite-ref-8[8]. Le copertine di questi volumi sono realizzate dal disegnatore dello stesso albo. Nell'agosto 2016 esce lo speciale a colori crossover Brendon & mwogMorgan Lost intitolato mwowLa mappa delle stellecite-ref-9[9].
Personaggi
Brendon D'Arkness
«Fiamme d'inferno!»
(esclamazione tipica di Brendon)
Su una Terra futura post-apocalittica, intorno alla metà del mwvgXXI secolo l'impatto di un meteorite ha riportato il mondo a un nuovo mwvwmedioevo. Brendon D'Arkness è un cavaliere di ventura che ufficialmente agisce dietro compenso ma che spesso si lascia coinvolgere dalle situazioni avverse senza che venga ingaggiato. Ha un carattere duro ma un animo nobile, aiuta gli indifesi senza chiedere nulla in cambio e vive vagando continuamente tra le città della Nuova Inghilterra, tornando saltuariamente al suo castello decadente abitato da Christopher, una marionetta-robot della Vecchia Era addetto alle faccende domestiche. Anche se generalmente si trova a combattere contro assassini e nomadi del deserto capita spesso che si imbatta in situazioni che tendono al mwwafantasy, all'mwwqhorror e all'mwwgoccultocite-ref-14[14].
Comprimari
• mwygFalstaff, il suo fedele cavallo che un tempo usava per arare il campo della sua casa e che ora lo accompagna in tutte le sue avventure. Nel nuovo medioevo come nel vecchio, i cavalli sono l'unico mezzo di locomozione conosciuto. È robusto, nero, ha una stella bianca sulla fronte e si lascia cavalcare solo dal suo padronecite-ref-1-15-0[15].
• mwaaChristopher è un automa con le sembianze di una marionetta che si occupa di tenere in ordine il castello di Brendon, e di preparare succulenti piatti di raffinatissima arte culinaria. È uno degli ultimi residuati della Vecchia Era, trovato tra le macerie di Old London, tenuto in "vita" dalle sue batterie a energia solarecite-ref-1-15-1[15].
• mwbgAnja O'Flanagan, la "Lacrima di Tenebra", una guerriera forte e bellissima, tenace ma fragile, arruolata nell'esercito di Nympha, esercito di sole donne da cui si separa per vivere in pace con suo figlio. Vive con Brendon una breve ma intensa storia d'amore, travagliata dalla presenza dello stregone Januscite-ref-2-16-0[16].
• mwdaMargareth D'Arkness è la madre di Brendon. Donna dal carattere forte, perde il marito Steven quando il figlio ha nove anni, e manda avanti la famiglia da sola lavorando come sarta e contadinacite-ref-2-16-1[16].
• mwegBoris Nagel era un cavaliere di ventura che si imbatte in Brendon quando questi aveva dodici anni. Nonostante le proteste della madre, Boris gli insegna a combattere, a usare le armi e a vivere come un cavaliere di ventura. Trovato in pessime condizioni da Margareth, tra i due nascerà una storia stroncata dalla setta della Luna Neracite-ref-2-16-2[16].
Note
cite-note-11. ↑ mwhqmwhgmwhwFFF - BRENDON, su mwialfb.it. mwiqURL consultato il 7 febbraio 2017.
cite-note-0-22. ↑ mwjwmwkamwkqBrendon, su mwkgguidafumettoitaliano.com. mwkwURL consultato il 7 febbraio 2017.
cite-note-33. ↑ mwlwmwmamwmqLa notte degli addii - Ultimo albo del fumetto Brendon, su mwmgslumberland.it. mwmwURL consultato il 7 febbraio 2017.
cite-note-44. ↑ mwnwmwoa▷ Collana Brendon - Scopri il Catalogo | Bonelli, su mwoqsergiobonelli.it. mwogURL consultato il 12 dicembre 2025.
cite-note-55. ↑ mwpgmwpwmwqaNato il 31 febbraio. mwqqURL consultato il 7 febbraio 2017.
cite-note-66. ↑ mwrqmwrgmwrwserie mensile, su mwsashop.sergiobonelli.it. mwsqURL consultato il 7 febbraio 2017.
cite-note-77. ↑ mwtqmwtgmwtwLa notte degli addii. mwuaURL consultato il 7 febbraio 2017.
cite-note-88. ↑ mwvamwvqmwvgSpeciali Brendon, su mwvwshop.sergiobonelli.it. mwwaURL consultato il 7 febbraio 2017.
cite-note-99. ↑ mwxamwxqmwxgLa mappa delle stelle. mwxwURL consultato il 7 febbraio 2017.
cite-note-1010. ↑ mwywLa posta di Brendon, mwzaBrendon N.84
cite-note-1111. ↑ mw0aLa posta di Brendon, mw0qBrendon N.61
cite-note-1212. ↑ mw1qmw1gsergiobonelli.it, mw1whttps://www.sergiobonelli.it/sezioni/660/licensingmw2a Titolo mancante per url mw2qurl (aiuto).
cite-note-131. mw3wmw4amw4qNato il 31 febbraio, su mw4gshop.sergiobonelli.it.
cite-note-1414. ↑ mw5gmw5wmw6aIl mio nome è Brendon. mw6qURL consultato il 7 febbraio 2017.
cite-note-1-1515. ↑ mw7wmw8amw8qChristopher e Falstaff. mw8gURL consultato il 7 febbraio 2017.
cite-note-2-1616. ↑ mw-gmw-wmw-aGli amici. mw-qURL consultato il 7 febbraio 2017.
Altri progetti
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• Wikiquote contiene citazioni di o su Brendon
Collegamenti esterni
• mwaqiSito ufficiale, su sergiobonellieditore.it. URL consultato il 30 giugno 2013 (archiviato dall'url originale il 2 luglio 2013).